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Slide 1 : LEZIONI DI CARDIOLOGIA SOLO PER CAPIRE
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Slide 3 : ANATOMIA DEL CUORE
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Slide 6 : SISTEMA DI CONDUZIONE
Slide 7 :
Slide 8 : ECG REGISTRA L’ATTIVITA’ ELETTRICA DEL CUORE
Slide 9 : ECG NORMALE
Slide 10 : APPLICARE GLI ELETTRODI
Slide 11 : APPLICARE GLI ELETTRODI
Slide 12 : TACHICARDIA SOPRAVENTRICOLARE
Slide 13 : TACHICARDIA VENTRICOLARE
Slide 14 : TACHICARDIA VENTRICOLARE
Slide 15 : FIBRILLAZIONE VENTRICOLARE
Slide 16 : FIBRILLAZIONE ATRIALE
Slide 17 : FIBRILLAZIONE ATRIALE
Slide 18 : FIBRILLAZIONE ATRIALE La fibrillazione atriale è la più comune forma di aritmia cardiaca, ed è caratterizzata dalla presenza di un'attività elettrica atriale disorganizzata, molto rapida e meccanicamente inefficace (l'atrio non si contrae in maniera ritmica e coordinata con la attività dei ventricoli).
Slide 19 : FIBRILLAZIONE ATRIALE:CAUSE Essa può essere la conseguenza di problemi cardiaci quali valvulopatie, malattie del muscolo cardiaco (miocardite, cardiomiopatie), cardiopatie congenite, infarto miocardico o altri disturbi quali ipertensione, malattie della tiroide, embolia polmonare. Può inoltre essere dovuta all'assunzione di farmaci. Una causa frequente è l'abuso etilico, tant'è che molti episodi insorgono durante il weekend, quando generalmente il consumo di alcool è maggiore. L'aritmia può insorgere anche subito dopo un intervento cardiochirurgico, a causa di alterazioni degli elettroliti e dello "stress" subito dal cuore. Talvolta, in particolar modo nei soggetti giovani ma anche in fasce di età più avanzate, non è possibile individuarne una precisa causa (fibrillazione atriale idiopatica).
Slide 20 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: CONSEGUENZE Durante l'aritmia viene a mancare, come detto, un'efficace contrazione atriale. Le camere atriali sono praticamente immobili e progressivamente si dilatano. L'attività elettrica atriale rapida (fino a > 400/min.) viene condotta come di consueto ai ventricoli attraverso il nodo atrio-ventricolare, che filtra e riduce la frequenza degli impulsi che lo attraversano. La frequenza ventricolare risulta essere comunque elevata, in genere intorno ai 150-160 battiti al minuto in assenza di terapia, con frequenze istantanee che possono superare i 200/min.
Slide 21 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: CONSEGUENZE Le conseguenze della perdita della funzione meccanica dell'atrio e quindi del suo contributo al riempimento del ventricolo, variano da soggetto a soggetto. In assenza di cardiopatia organica una fibrillazione atriale parossistica di breve durata (ore) è in genere ben tollerata, senza alcun risentimento emodinamico (la pressione arteriosa si mantiene normale e l'unico sintomo avvertito dal soggetto può essere un fastidioso senso di palpitazione). In caso di cardiopatia organica associata, l'insorgenza di questa aritmia può portare invece a un più rapido deterioramento del compenso cardiaco. Quindi, mentre in alcuni casi l'aritmia non incide su quantità e qualità di vita, in altri si può avere un peggioramento della prognosi e della qualità di vita.
Slide 22 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: SINTOMI estremamente variabili. Nessun disturbo, altri percepiscono batticuore rapido e improvviso. dispnea (fatica a respirare) stanchezza dolore toracico. se già presenti altri problemi cardiaci, comparsa di scompenso cardiaco, edema polmonare necessità di ricovero ospedaliero Ictus o altre embolie
Slide 23 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: TERAPIA Entro 48 ore dall'insorgenza dell'aritmia tentativo di ripristinare subito il ritmo sinusale, perché la probabilità che si siano già formati trombi atriali è bassissima. É quindi raccomandabile rivolgersi al più presto al Pronto Soccorso, almeno nei casi in cui l'inizio della aritmia è reso riconoscibile dai sintomi. Se non si conosce il momento di insorgenza dell'aritmia o se non si è certi che l'aritmia sia presente da più di 48 ore, è necessario instaurare un'adeguata terapia anticoagulante per 3-4 settimane e poi tentare di ripristinare il ritmo sinusale
Slide 24 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: TERAPIA controllo della frequenza cardiaca, che può essere rallentata con farmaci in grado di ridurre la frequenza di conduzione degli impulsi elettrici al ventricolo se la fibrillazione atriale è insorta da meno di 48 ore si può pensare di ripristinare immediatamente il ritmo sinusale; altrimenti è necessario un periodo di 3-4 settimane di anticoagulazione orale adeguata prima di tentare di porre fine all'aritmia. Il ripristino del ritmo può essere eseguito somministrando farmaci antiaritmici (cardioversione farmacologica), oppure ricorrendo alla terapia elettrica (cardioversione elettrica). 
Slide 25 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: TERAPIA ripristinare il ritmo sinusale urgentemente nel paziente anginoso, nellì’edema polmonare o in shock cardiogeno) La cardioversione causa la resincronizzazione dell'attività elettrica e meccanica atriale. Se FA recidiva bisogna ricorrere all'assunzione quotidiana di farmaci antiaritmici per mantenere il ritmo sinusale. Non sempre il ripristino del ritmo sinusale corrisponde a un immediato ripristino della contrazione atriale quindi necessario continuare l'anticoagulazione orale almeno per 4 settimane dopo il termine dell'aritmia e spesso anche più a lungo, non raramente per sempre.
Slide 26 : FIBRILLAZIONE ATRIALE: TERAPIA Se il ripristino del ritmo sinusale non riesce, o se non viene ritenuto indicato, si deciderà di"cronicizzare" la fibrillazione atriale, cioè si lascerà il paziente in fibrillazione atriale, controllando la frequenza cardiaca con i farmaci adeguati e si somministrerà in concomitanza anche la terapia anticoagulante orale. Qualora la terapia anticoagulante orale venga ritenuta troppo rischiosa, in sua sostituzione si opterà per farmaci antiaggreganti. 
Slide 27 : CIRCOLAZIONE CORONARICA
Slide 28 : DISTRIBUZIONE CORONARICA
Slide 29 : LEGGE DELLA DOMANDA E DELL’OFFERTA
Slide 30 : Processo aterosclerotico
Slide 31 : Processo aterosclerotico
Slide 32 : ROTTURA DEL CAPPUCCIO FIBROSO
Slide 33 : ISCHEMIA MIOCARDICA
Slide 34 : FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE NON MODIFICABILI SESSO MASCHILE ETA’ RAZZA FAMILIARITA’ MODIFICABILI IPERTENSIONE ARTERIOSA DISLIPIDEMIA OBESITA’ DIABETE MELLITO FUMO
Slide 35 : EFFETTI DEL FUMO AUMENTO DELLA PA RIDUZIONE DEL COLESTEROLO HDL AUMENTO COLESTEROLO LDL AUMENTO ATTIVAZIONE PIASTRINICA VASOCOSTRIZIONE AUMENTO CONCENTRAZIONI PLASMATICHE DI CO AUMENTO PRODUZIONE RADICALI LIBERI
Slide 36 : IPERTENSIONE
Slide 37 : FATTORI DI RISCHIO CORRELATI A IPERTENSIONE
Slide 38 : IPERCOLESTEROLEMIA
Slide 39 : IPERCOLESTEROLEMIA
Slide 40 : IPERCOLESTEROLEMIA
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Slide 50 : INFARTO NON ST SOPRASLIVELLATO (NSTEMI)
Slide 51 : ECG NELLO NSTEMI
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Slide 54 : LO SCOMPENSO CARDIACO Lo scompenso cardiaco è una condizione clinica complessa caratterizzata dal fatto che il cuore presenta difficoltà a svolgere la sua normale funzione meccanica che consiste nel riempirsi di sangue e nel pomparlo in periferia, distribuendo ossigeno e sostanze nutritive a tutti gli organi
Slide 55 : SINTOMI la stanchezza. la difficoltà respiratoria (dispnea). la ritenzione di liquidi (edemi).
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Add as Friend salvocastiglione     10 Months ago.
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